I titoli etici, hanno dimostrato nella loro evoluzione, un leggero margine in più di rischio rispetto a quelli tradizionali, ma il loro rendimento complessivo è in linea con tutti gli altri.

Uno studio del 1988 mostrava che otto fondi comuni etici sui venti esistenti in quell’anno avevano guadagnato in media un più 1,1% rispetto all’indice di borsa.

Secondo uno studio, molto più recente, pubblicato negli USA nel dicembre 1999 dalla società di fondi di investimento Wiesemberg, i titoli socialmente selezionati offrono rendimenti mediamente più elevati degli altri.

 

I fondi etici sono efficienti in termini di rischio-rendimento.

Riportiamo in sintesi un'analisi, pubblicata sul sito www.soldionline.it che evidenzia come i fondi etici siano efficienti in termini di rischio-rendimento.
L'indagine sconta il limite della difficoltà di comparazione visto che tali fondi sono di recente costituzione i primi sono nati nel 1994, ma la maggior parte di essi è molto più recente. Con la ricerca si è inteso confutare la tesi secondo la quale i fondi etici non siano efficienti in termini di rischio-rendimento in quanto data la loro natura debbono assolvere anche ad una funzione di rilevanza morale e sociale oltre che finanziaria. In particolare, l'analisi che è stata condotta sulle performance dei fondi azionari mostra chiaramente che i rendimenti di tale comparto risultano nella maggior parte delle rilevazioni nettamente migliori rispetto a quelli dell' indice Fideuram Azionario. Contestualmente, il livello di rischio (identificabile con la volatilità, ossia con la variabilità dei rendimenti intorno alla propria media) evidenzia, per la maggior parte dei fondi, valori assai soddisfacenti sia in termini assoluti che relativi: infatti, la volatilità è quasi sempre inferiore sia al mercato azionario di riferimento che a quella dell' indice Fideuram di seguito riportato. Tutto ciò si traduce in un indice di Sharpe positivo e di valore significativo, eccetto che per il fondo Gestnord Ambiente.
Il fondo bilanciato oggetto dell'analisi è unico (Geo European Ethical) e non ha alle spalle una storia significativa. Tuttavia, a fronte di una deviazione standard superiore a quella dell'indice Fideuram bilanciati ha mostrato una performance solo lievemente peggiore dello stesso. Viceversa, se restringiamo l'orizzonte temporale agli ultimi tre mesi, il fondo è addirittura migliore.
Ducato Civita è l'unico fondo flessibile presente; purtroppo, anche in questo caso, si tratta di un prodotto giovane. Non avendo indicazioni di volatilità, l'unico parametro di riferimento è il rendimento degli ultimi tre mesi, che sovraperforma nettamente quella degli omologhi fondi flessibili (differenziale di +4%).
Il fondo misto presenta un profilo di efficienza maggiore rispetto all'universo Fideuram degli obbligazionari misti. Ciò è visibile sia dall'indice di Sharpe che dall'analisi delle performance e dei rendimenti.
I fondi obbligazionari sono stati confrontati con l'indice Fideuram obbligazioni. Mediamente la performance di tali fondi è superiore a quella di tali indici. Tuttavia, tale overperformance è ottenuta con una volatilità superiore.
Si evince che, nel complesso, i fondi etici hanno storicamente mostrato un profilo di rischio/rendimento assolutamente competitivo con quello dei prodotti tradizionali "non etici" che investono negli stessi comparti. In particolare, in taluni casi il loro grado di efficienza è addirittura migliore e quindi sono preferibili in termini di analisi quantitativa.
Peraltro, è da rilevare l'assenza di un elemento importante che caratterizza le scelta di un fondo: la continuità della gestione.
In effetti, per molti di questi prodotti esiste una limitata serie storica che impedisce un giudizio critico rispetto all'affidabilità di lungo periodo del gestore ed allo stile di gestione utilizzato .

 


 

Alcune notizie sui fondi italiani:

Azimut Solidity è stato uno dei primi fondi collocati in Italia, finanzia otto associazioni umanitarie, a cui nel corso del 1999 ha elargito 477 milioni e nel periodo 1996-1999 la cifra elargita è stata di un miliardo e 178 milioni.

Fondicrì è nato da un’iniziativa congiunta con il Comune di Roma e l’Associazione Roma Caput Mundi. Si distingue per essere l’unico fondo comune italiano dedicato ad una città d’arte. Alla prima sottoscrizione il 5% viene assegnato all’Associazione Roma Caput Mundi per tutelare e valorizzare il patrimonio artistico e culturale della Capitale. Questa collaborazione pubblico privato ha già consentito la realizzazione di importanti restauri come la Cordonata del Campidoglio, la Lupa Capitolina, le fontane del Moro e del Nettuno di Piazza Navona.

Fondo Geo promosso da Intesa Asset Management, è il fondo scelto dalla Fondazione Cariplo per gestire in esclusiva una buona parte della sua liquidità. Il fondo ha inserito nella sua struttura un nuovo comparto “European Ethical”, espressamente dedicato alle esigenze di gestione finanziaria i investitori come Fondazioni bancarie, Organizzazioni non profit, Enti di previdenza. Rappresenta una novità per l’Europa, in quanto si tratta di un fondo bilanciato che investirà in azioni ed obbligazioni di aziende europee selezionate su criteri di responsabilità sociale d’impresa, messi a punto da Finetica, l’Osservatorio sulla finanza etica nato dalla collaborazione tra la Pontificia Università Lateranense e l'Università Bocconi.

Green equity fund è un fondo azionario etico del Credito Emiliano. Investe prevalentemente in azioni di aziende attive nei settori della sanità, dell’ecologia e della tutela dell’ambiente o che comunque favoriscono la salvaguardia del patrimonio ambientale ed artistico. Si tratta di un fondo comune di investimento ad accumulo, dove i proventi realizzati non vengono distribuiti direttamente ai sottoscrittori ma restano nel patrimonio del fondo fino al momento in cui il risparmiatore non decide di disinvestire e capitalizzare l’investimento. Nell’ultimo triennio la performance di rendimento si è mantenuta attorno al 20%.

Investietico, il primo fondo chiuso immobiliare etico italiano.
La Banca Popolare di Milano attraverso Bipiemme real estate SGR, propone il primo fondo chiuso immobiliare etico italiano, denominato "Investietico".
Il fondo investirà prevalentemente in immobili adibiti ad attività etiche, come ospedali e case di cura, qualora si tratti di immobili ad uso commerciale gli affittuari non dovranno operare in settori lesivi dell'attività dell'uomo e della sua salute (armi, alcool, tabacco).
Un comitato etico valuterà ogni acquisizione. Il fondo avrà durata decennale e il rendimento sarà del 5%.

Nordfondo Etico è nato nel marzo del 1999 e destina lo 0,6% della commissione di gestione annua ad iniziative di carattere umanitario.

Ras Cedola è un fondo in cui il sottoscrittore è libero di donare totto o parte delle cedole che maturano ogni sei mesi al CIPSI o ad altre organizzazioni non profit.

Sanpaolo-IMI gestisce tre fondi etici, un azionario internazionale, un obbligazionario internazionale e un obbligazionario. Investono in titoli di Stati o società che rispettano i diritti umani, dei lavoratori, l’ambiente e non operino nel commercio delle armi, del tabacco e dell’alcool. Il fondo obbligazionario etico prevede la possibilità di donare una parte degli utili a tre organizzazioni non profit tra quelle previsti nel prospetto informativo (per ulteriori informazioni).

Quale garanzia per i risparmiatori sull’operato dei gestori è stata creata l’Associazione Ethica, autonoma ed indipendente dalla società di gestione, che ha come suo presidente e garante il cardinale Ersilio Tonini.

 

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