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Nato Sri Funds Service

E' nato Sri Funds Service, database di informazione sui fondi socialmente responsabili europei. La realizzazione è a cura della rating agency etica Avanzi in collaborazione con Mornigtasr, leader mondiale nell'analisi e informazione sui prodotti del risparmio gestito. La consultazione è gratuita nella versione basic.
www.avanzi-sri.org/SRIFund.htm
www.morningstar.it

 

50esima licenza per gli indici etici Dow Jones

Con l'ingresso della canadese CUCA (Credit Union Central Alberta Ltd), toccano quota 50 a livello internazionale le licenze di utilizzo degli indici benchmark etici di Dow Jones a fini d'investimento. Arrivano così a sfiorare i 2,5 miliardi di euro gli asset finanziari complessivamente gestiti in maniera sostenibile da società d'investimento nel mondo. Come avvenuto negli anni passati (il benchmark è stato introdotto nel 1999), anche nell'anno appena concluso il rendimento dell'indice etico Dow Jones Sustainability World (+13,6%) è stato superiore a quello dei suoi indici tradizionali di riferimento, DJ World (+13,1%) e MSCI World Index (+11,3%), a conferma delle ottime potenzialità di performance degli investimenti condotti secondo principi di sostenibilità.
www.sustainability-indexes.com

(Da www.eticare.it)

 

Gestnord passa al Dow Jones etico

Gestnord Fondi sgr ha deciso di adottare, per i suoi fondi socialmente responsabili Nordfondo Etico Obbligazionario Misto e Sella Global Strategy Global Ethical Fund (di cui è advisor e gestore delegato), i benchmark etici della famiglia Dow Jones Sustainability Index. In questo modo il fondo Nordfondo Etico passa dalla semplice devoluzione dei proventi (dall'anno di introduzione, 1999, ha sostenuto progetti di carattere umanitario promossi fra gli altri da Unicef, AiBi, Telefono Azzurro, AIL e Associazione Villaggi SOS Italia) a una vera selezione degli investimenti operata secondo criteri socialmente responsabili.
(Da www.eticare.it)

 

Etica sgr aggiorna la composizione dei panieri dei fondi etici

Etica sgr (società di gestione del risparmio di Banca Etica) ha aggiornato la composizione dei panieri dei fondi etici Valori responsabili.
Nel paniere fa ingresso la STMicroelectronics, uno dei maggiori protagonisti mondiali del mercato dei semiconduttori, società distintasi in particolare per aver avviato politiche ambientali pionieristiche, oltre che per le relazioni con i dipendenti ("employee empowerment"); da sottolineare anche l'impegno di STMicroelectronics nello sviluppo del territorio, con la creazione fin dal 1997 del distretto industriale "Etna Valley" vicino a Catania, attorno al quale si è costituita negli anni una feconda rete di relazioni tra industrie hi-tech, centri di ricerca, istituti di formazione, enti locali e terziario avanzato.
Il patrimonio gestito dai tre fondi etici ammonta a novembre a 95,4 milioni di euro.

 

Compie un anno Sefea: il primo e unico consorzio di finanza etica e alternativa a livello europeo. In programma un convegno a Trento, martedì 2 dicembre e la presentazione alla Camera dei Deputati mercoledì 3 dicembre alle ore 15.

Primo anno di attività per Sefea (Società europea di finanza etica e alternativa), il primo e unico consorzio di finanza alternativa a livello continentale, che comprende attualmente dieci realtà appartenenti a quattro paesi europei (tra queste, in Italia: la Cassa Centrale delle casse rurali trentine e Banca popolare Etica; in Francia: Crédit Coopératif).

La ricorrenza è un’occasione per interrogarsi su “Il ruolo della finanza etica in Europa” nel corso di un simposio internazionale in programma a Trento, presso la sala don Guetti (in Via Vannetti), martedì 2 dicembre alle ore 15.30. Interverranno Franco Senesi,(Presidente della Cassa Centrale delle Casse Rurali Trentine e delle Banche di Credito Cooperativo del nord-est), Fabio Salviato, (presidente di Sefea e Banca Etica) che parlerà del “Microcredito in Italia come strumento di finanza etica”, Karol Sachs (direttore del Dipartimento finanziamenti solidali e alternativi di Crédit Coopératif) e Jean-Paul Vigier (presidente della Federazione Europea Banche Etiche e Alternative).

Il giorno successivo, mercoledì 3 dicembre, Sefea e Febea (la Federazione Europea delle Banche Etiche e Alternative) verranno presentate

alla Camera dei Deputati del Parlamento Italiano
(alle ore 15.00 presso la Sala del Cenacolo).

L’incontro, che offrirà l’opportunità di conoscere l’esperienza delle due realtà più innovative nel campo della finanza etica europea vedrà la partecipazione di parlamentari italiani ed europei, di rappresentanti di organismi internazionali multilaterali, delle organizzazioni di finanza etica europea e di personalità di spicco della società civile.

Chiara Schiavinotto (cell. 340 5311835)
Ufficio stampa Sefea – Società italiana finanza etica e alternativa

 

Il microcredito e la finanza etica a sostegno delle politiche abitative nei paesi in via di sviluppo. Alcune delle esperienze più avanzate dell'America latina presentate a Padova in un convegno organizzato da Banca Etica, Consorzio Etimos e Fondazione Choros.

Nel mondo oltre un miliardo di persone sono senza casa, o vivono in alloggi insalubri e del tutto inadeguati. Di queste, il 70% sono donne, circa 70 milioni sono bambini, mentre decine di milioni sono stati sfollati a cause delle guerre e sono rifugiati nei paesi vicini. In un quadro d’insieme così difficile il convegno “La promozione dei diritti umani nelle aree di conflitto e di disagio socio-economico. Finanza etica e microcredito a sostegno del diritto alla casa” organizzato da Consorzio Etimos, Fondazione Choros e Banca Popolare Etica, e svoltosi a Padova alla vigilia dell’incontro informale dei ministri dell’Unione europea sul tema delle politiche abitative, ha sottolineato il ruolo fondamentale della finanza etica e del microcredito negli interventi per la tutela del diritto alla casa tanto in Italia, quanto nei paesi in via di sviluppo.

“Si tratta di considerare microcredito e finanza etica non come puri strumenti finanziari – ha ribadito Francesco Bicciato, responsabile relazioni internazionali di Banca Etica -, bensì come forme di sostegno che vanno inserite all’interno di politiche abitative condotte in partnership con più soggetti, pubblici e privati.” Uno dei primi esempi di possibili interventi sul fronte abitativo in un contesto sociale ed economico estremamente delicato viene direttamente dall’Ecuador: qui il consorzio Etimos ha realizzato, in collaborazione con Cepesiu (un’istituzione di microfinanza locale), uno studio di fattibilità per l’avvio ormai imminente di un fondo internazionale per la casa. In alcune delle municipalità più povere di un paese stremato dalla dollarizzazione e da forti flussi di emigrazione verso gli Stati Uniti e l’Europa verranno costituiti dei fondi per il sostegno delle politiche abitative con capitali in parte pubblici (destinati dalle stesse municipalità) in parte privati (attraverso Etimos).

“Le istituzioni di microfinanza locali in partnership con Etimos – ha spiegato Cecilia Padilla, direttrice di Cepesiu – gestiranno questi fondi erogando microcrediti ad un target di famiglie con un reddito che varia tra i 200 e i 700 dollari mensili (in Ecuador i 200 dollari al mese segnano infatti il discrimine della povertà). Nella Municipalità di Esmeraldas i beneficiari saranno principalmente famiglie monoreddito con capofamiglia donne (è infatti altissima l’incidenza dell’emigrazione tra gli uomini).” Saranno finanziati principalmente interventi di ristrutturazione per il miglioramento delle abitazioni già esistenti, l’acquisto dei terreni su cui edificare e infine l’ampliamento dell’abitazione per adattarla anche ad esigenze produttive.
Altre esperienze latino americane sono state presentate nel corso del convegno, come quella della Campagna “Vivienda digna para Todos” in Perù o della Fundacion Pro Vivienda Social in Argentina.

Chiara Schiavinotto (340 5311835)
Ufficio stampa Consorzio Etimos

 

Parte la seconda banca etica

Bea, Banca Etica dell'Adriatico spa: è il nome della seconda banca di chiara ispirazione etica, dopo la Banca Popolare Etica di Padova, che dovrebbe aprire i battenti entro la fine del 2003, a Rimini. Protagonista del percorso che ha portato all'avvio di questo secondo istituto creditizio eticamente orientato è la Fondazione Carim (Cassa di Risparmio di Rimini). Coinvolta anche la Fondazione Cassa di Risparmio di San Marino.

 

Terza giornata nazionale della finanza etica

Sabato 22 novembre, si è tenuta a Bologna la terza edizione della Giornata nazionale della finanza etica, che ha avuto come tema "La finanza etica per l´ambiente".
Proprio il rapporto tra ambiente e finanza etica è stato il tema centrale di questa iniziativa, promossa dall’Afe in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, che ha riunito associazioni, enti, ma anche privati cittadini e risparmiatori, che sostengono in Italia la finanza etica e “alternativa”, cioè in grado di unire il rispetto dei bisogni dei risparmiatori con l’attenzione ai suoi impatti sociali ed ambientali.
La giornata ha rappresentato un momento di confronto anche in considerazione della mozione recentemente approvata in Commissione finanze della Camera, che impegna il Governo a sostenere e promuovere concretamente la crescita della finanza etica e la sua diffusione culturale nel nostro paese.
Tra i relatori che hanno animato il dibattitoil presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, il portavoce Wwf Italia Gianfranco Bologna, il sociologo cileno Louis Razeto Migliaro.

 

Approvata dalla Commissione Finanze la mozione sulla finanza etica

E' stata approvata la mozione sulla Finanza Etica e Solidale dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Tale approvazione apre la strada per un riconoscimento ufficiale del ruolo e del valore sociale della finanza etica, anche ai fini della sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

 

Un nuovo fondo etico per Unicredito

Si chiama UniCredit Obbligazionario Euro Corporate Etico il nuovo fondo etico proposto da Pioneer Investments - società di gestione del risparmio del Gruppo UniCredito Italiano, 115 miliardi di euro l'asset gestito a fine agosto 2003 - e Unicredit Banca. Il fondo, che va ad affiancare il già presente Pioneer Global Environmental & Ethical nella scuderia di prodotti etici targati Unicredito, investe prevalentemente in obbligazioni corporate, denominate in euro. E' prevista una cedola annuale.
Fonte eticare.it

 

Valori responsabili: fuori Swatch, dentro Telecom

Sono stati aggiornati i portafogli dei fondi etici di Banca Etica "Valori responsabili" collocati all'inizio dell'anno tramite Etica sgr. La nota società svizzera Swatch (orologi e sistemi elettronici) è stata esclusa dalla lista delle imprese socialmente responsabili di Ethibel, l'agenzia di rating etico che fa da consulente ai fondi Valori responsabili: il motivo è che Swatch, da 6 anni sempre presente nell'"universo investibile" di Ethibel, non ha collaborato con la ricerca della stessa Ethibel e ha dimostrato poca trasparenza. Secondo Ethibel, i dai forniti dall'azienda svizzera su alcuni item rilevanti in chiave socially responsible sono risultati insufficienti e poco confrontabili con il passato. Promozione invece per Telecom Italia, la cui politica sociale interna, in particolare, è risultata superiore alla media del settore e che ha potuto contare pure sui giudizi positivi espressi dal sindacato a riguardo dei processi di negoziazione; sottolineate anche la buona politica per le pari opportunita' e il sostegno dato a numerosi progetti attivati a livello di comunità locali, in Italia e all'estero.
I portafogli completi a aggiornati dei tre fondi Valori responsabili sono disponibili sul sito internet della sgr.
Fonte eticare.it

 

Munich Re vira sul socially responsible

Meag Munich Ergo Kag (Meag), società di gestione del risparmio di Munich Re, una delle più grandi società di riassicurazione del mondo, ha scelto gli indici etici di Dow Jones, di cui ha recentemente ottenuto la licenza di utilizzo, per entrare nel mondo dell'investimento socialmente responsabile. Diverse altre società di gestione tedesche - fra cui Deutsche Postbank, Union Investment e WestLB. - utilizzano gli indici Dow Jones, testimonianza del crescente interesse che la finanza etica sta riscuotendo in Germania, dove il numero dei fondi etici, secondo una ricerca di Sustainable Business Institute, è cresciuto del 25% dall'inizio dell'anno.
Fonte eticare.it

 

BNL Vita lancia Unit Etica a capitale protetto

Proteggere il capitale privilegiando società eticamente responsabili. E' questa la caratteristica di "Top Performance Unit Bnl", l'ultima unit linked messa a punto da Bnl Vita, in collaborazione con il private banking di Bnl. La polizza è pensata per una clientela con una certa disponibilità (la soglia di ingresso è di 50mila euro) e garantisce una protezione dell'85% del capitale versato, investendo in un paniere di 20 blue chips azionarie, selezionate secondo criteri etici e di solidità patrimoniale. A scadenza il fondo garantisce un valore pari alla quotazione rilevata il 14 novembre 2003, moltiplicato per la somma del livello di protezione dell'85% e la migliore tra le dieci performance annuali del paniere, se positiva.

 

Codici etici aziendali e responsabilità amministrativa

Il dlgs 231/2001 aveva introdotto la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per reati commessi dai propri dipendenti e manager. Le imprese, per evitare il rischio di subire sanzioni amministrative, sono state così indotte ad adottare codici etici in cui siano precisamente previste indicazioni per l'adozione e l'attuazione di modelli organizzativi e gestionali tesi a minimizzare, se non scongiurare del tutto, il rischio che tali reati vengano commessi. Ora è stato emanato il regolamenti recanti le disposizioni regolamentari relative al procedimento di accertamento dell'illecito amministrativo delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, ai sensi dell'articolo 85 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale N. 179 del 04 Agosto 2003.

All'articolo 5 è prevista la "Comunicazione dei codici di comportamento"

1. In attuazione dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo n. 231 del 2001, le associazioni rappresentative degli enti, comunicano al Ministero della giustizia, presso la Direzione generale della giustizia penale, Ufficio I, i codici di comportamento contenenti indicazioni specifiche (e concrete) di settore per l'adozione e per l'attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione previsti dal medesimo articolo 6. L'invio dei codici di comportamento è accompagnato dallo statuto e dall'atto costitutivo dell'associazione; in difetto, ovvero quando dall'esame di tali atti risulti che il richiedente è privo di rappresentatività, l'Amministrazione arresta il procedimento di controllo alla fase preliminare, dandone comunicazione entro trenta giorni dalla data di ricezione dei codici.

all' Articolo 6. il "Procedimento di esame dei codici"

1. Il Direttore generale della giustizia penale esamina i codici di comportamento sulla base dei criteri fissati all'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 231 del 2001.
2. Ai fini dell'esame dei codici, il Direttore generale della giustizia penale, nell'ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio del Ministero della giustizia, può avvalersi della consulenza di esperti in materia di organizzazione aziendale, designati con decreto del capo del Dipartimento per gli affari di giustizia, tra soggetti i quali non abbiano rapporti di lavoro subordinato o autonomo, o di collaborazione anche temporanea, con le associazioni di categoria legittimate all'invio dei codici di comportamento.

all' Articolo 7. "Efficacia dei codici"

1. Il Direttore generale della giustizia penale, previo concerto con i Ministeri competenti, entro trenta giorni dalla data di ricevimento del codice di comportamento, comunica all'associazione eventuali osservazioni in merito alla idoneità dello stesso a fornire le indicazioni specifiche di settore per l'adozione e per l'attuazione dei modelli di organizzazione e di gestione finalizzati alla prevenzione dei reati indicati nel capo I, sezione III, del decreto legislativo n. 231/2001 e nelle altre disposizioni di legge dalle quali discenda la responsabilità amministrativa degli enti.
2. Qualora dopo la formulazione delle osservazioni l'associazione invii il codice di comportamento ai fini di un ulteriore esame, il termine di trenta giorni decorre dalla data della nuova comunicazione. In caso contrario, rimane impedita l'acquisizione di efficacia del codice.
3. Decorsi trenta giorni dalla data di ricevimento del codice di comportamento, senza che siano state formulate osservazioni, il codice di comportamento acquista efficacia.

Le imprese possono adottare i modelli di codici predisposti dalle organizzazioni di categoria (ad es. Abi e Confindustria) e presentati al Ministero della Giustizia (direzione della Giustizia penale), accompagnandoli però con i propri statuti e atti costitutivi. Sarà il Ministero a valutare l'efficacia con cui i codici individuano le attività a rischio, determinano la modalità di gestione delle risorse finanziarie, prevedono procedure e controlli per la formazione delle decisioni negli enti, introducono sanzioni disciplinari adeguate: in altre parole, la capacità dei codici di svolgere effettivamente la loro funzione preventiva nei confronti di possibili reati.

 

Assogestioni lancia il bollino per i fondi etici

Assogestioni, l'associazione che riunisce in Italia le società di gestione del risparmio, ha innovato il sistema di classificazione di riferimento per i fondi comuni italiani.
Dal mese di luglio, infatti, la loro catalogazione avrà 42 categorie operative per adeguare il sistema del risparmio gestito alle esigenze degli investitori moderni.
Il nuovo schema prevede 9 categorie in più per i fondi azionari, 14 per gli obbligazionari e 3 per i fondi di liquidità.
I fondi azionari etici, quelli a capitale protetto, quelli a capitale garantito ed, infine, quelli indicizzati, saranno dotati di un "bollino riconoscimento".

 

Seminario di Finanza Etica

Obiettivo del seminario
Il Seminario di Finanza Etica si propone di fornire un panorama completo e approfondito sulla storia e sugli elementi fondanti dell'investimento socialmente responsabile, che cioè, pur puntando al al ritorno economico non dimentica le ricadute di quest'ultimo sul mondo che lo circonda, sulle persone e sull'ambiente.

I temi trattati nel Seminario
1. Origini e storia
- le anime della finanza etica
- finanza etica, finanza solidale, finanza caritativa; il caso di Banca Etica
- i 4 pilastri della finanza etica: positive screening, negative screening, community investing, shareholder activism
- finanza etica e CSR


2. Il rating etico
- rating tradizionale e rating etico
- i criteri più comuni utilizzati dai fondi etici (esempi di indicatori concreti da da profili SRI di soc. quot. e/o da bilanci sociali)
- rating d'azienda e di stati: quali differenze (il caso di AEI)
- le agenzie di rating; il problema dell'omogeneità e degli standard
- il criterio del best in class e il rating settoriale non esclusivo (le polemiche su FTSE4Good)

3. Prodotti e strumenti della finanza etica
- i fondi etici
- le 4 generazioni di fondi
- i fondi etici in Italia: quanti, quali, caratteristiche, Comitati Etici, la presenza della Chiesa e la morale cattolica
- gli indici etici
- gli altri prodotti
- i fondi pensione (Appello di French SRI Forum)
- bilanci sociali, ambientali e di sostenibilità, codici, certificazioni, bilancio dell'intangibile

4. La finanza etica rende/può rendere di più, rende/deve rendere di meno?
- la teoria tradizionale del rapporto fra diversificazione e ottimizzazione dell'investimento
- confronto fra performance degli indici etici e tradizionali
- serie storiche ancora non significative e studi divergenti (Finetica, Dexia): chi ha ragione?
- considerazioni sulla rilevanza economica dei comportamenti etici d'azienda (il caso di Sabaf)
- problemi di quantificazione dei comportamenti SRI d'azienda
- socially "irresponsible" investment

5. Agli italiani (e agli europei) piace la finanza etica?
-i dati delle ultime ricerche di mercato in materia

6. Finanza etica per legge: possibile, efficace, giusto?
- il problema filosofico: si può imporre la virtù?
- i casi di Gran Bretagna e Francia
- la riforma fiscale "etica" del Governo italiano
- l'impegno dell'Unione Europea (Libro Verde, Comunicazioni, Multistakeholder Forum, Academy, Maratona)

7. I problemi aperti della finanza etica
- coerenza delle organizzazioni che propongono la finanza etica
- ricerca di omogeneità Vs differenze storiche, geografiche, culturali (es. diritti del lavoro, corporate governance)
- convenzioni necessarie per l'applicabilità dei criteri
- la vastità degli argomenti compresi: non è possibile essere esperti di tutto&!
- chi controlla i controllori? l'ipotesi di un rating di rating
- conoscibilità, verificabilità di comportamenti e dati: il problema delle fonti e il ruolo delle ONG ("watchdog")
- finanza etica ed etica nella finanza
- il rating di Stato può non essere politico? Si può investire "USA-free"?
- soggettività, una dimensione ineliminabile
- una finanza etica per le piccole e medie imprese è possibile? La proposta di ICC
- dilemmi etici: lavoro vs ambiente (Gela); il nucleare per rispettare Kyoto?
- l'informazione finanziaria etica ha la stessa dignità (e importanza) dell'informazione finanziaria tradizionale?
- il vero valore della finanza etica: coerenza, lotta, stimolo al cambiamento

8. Il futuro: contaminazione socialmente responsabile del mercato o nicchia allargata?
- engagement, shareholder activism, multistakeholder approach, bilancio sociale preventivo
- bollini blu: Assogestioni, standard UE-Eurosif, progetto CSR-SC del Governo italiano
- mercati senza etica possono esistere?

(appendice) risorse
- la finanza etica su internet: siti e newsletter
- manuali e volumi

Inizio del Seminario
Il Seminario svolgerà in un'unica giornata a partire da Marzo 2003. Le date fissate sono il 29 e il 30 marzo.

Sede del Seminario
Il Seminario si svolgerà a Milano.

Prezzo e iscrizione
Per studenti e Onlus: ¬ 220 (IVA inclusa).
Per professionisti e aziende: ¬ 384 (IVA inclusa)

Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.gand.it

 

Capitalia lancia un prestito obbligazionario "etico"

Capitalia ha annunciato il collocamento di un prestito obbligazionario pensato per soddisfare le richieste di investimento "eticamente orientato" espresse da investitori istituzionali quali fondazioni ed enti morali e religiosi. Il nome dell'emissione è "Capitalia Spa - 2002-2005 3y ethic annual stairs + fixed coupons". Si tratta di 2.000 obbligazioni (valore nominale 5 mila euro ciascuna), importo complessivo 10 milioni di euro, durata triennale e cedola annua garantita; l'importo minimo di sottoscrizione è di 5.000 euro. E' prevista la corresponsione di una cedola premio alla scadenza del secondo e del terzo anno, il cui importo sarà collegato all'apprezzamento dell'indice azionario etico FTSE4Good Global 100.

 

Costituita Etica sgr

Presentata la società di gestione del risparmio Etica sgr. che nasce grazie ad una collaborazione tra Banca Popolare Etica, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio e Iccrea holding.. Etica sgr si pone il fine di realizzare e promuovere fondi comuni di investimento con un elevato profilo di trasparenza e di responsabilità sociale, che saranno i primi ad essere controllati dall'esterno e certificati con un marchio di qualità europeo.

 

Cresce il numero dei fondi etici

La terza edizione dell'indagine Green social and ethical funds in Europe 2002 promossa da CSR Europe ed Euronext (societa' che gestisce le Borse di Parigi, Bruxelles ed Amsterdam), realizzata dall'agenzia di rating Avanzi ha analizzato il numero dei fondi disponibili.
Al 31 dicembre 2001 risultavano operativi 280 fondi etici (tra green e socially), ben il 78% in piu' rispetto al 31 dicembre del 1999.
Si confermano leader nel settore Paesi, il Regno Unito, la Svezia, la Francia ed il Belgio, che detengono il 68% del mercato dei fondi attivi in Europa. Diminuiscono dal 33% al 21% i fondi inglesi, mentre molto dinamica si dimostra la Francia che in 24% mesi ha triplicato il numero dei fondi da 14 a 43.
Per quanto riguarda l'entita' degli asset gestiti, sono cresciuti del 30%, passando dagli 11,1 miliardi di euro del 1999 ai 14,4 della fine del 31 dicembre 2001.
Non sono invece cresciuti gli asset gestiti dai fondi, anzi il livello e'calato da 74 a 51 milioni, media che si discosta notevolmente dai 140 milioni dei fondi tradizionali, a testimonianza del fatto che i prodotti finanziari socially responsible, sebbene godano di ampio consenso rappresentano un segmento relativamente limitato dell'offerta. Regno Unito, Svezia ed Olanda, insieme gestiscono il 58% degli asset complessivi.
Il miglior prodotto e' stato giudicato l'inglese Friends Provident Stewardship Unit Trust (919 milioni di asset gestiti) che ha sopravvanzato il fondo italiano San Paolo Internazionale etico (775 milioni di asset), al terzo posto l'olandese ABN Ambro Asset Management (463 milioni di asset).

 

Banca etica presenta tre fondi etici

Banca Etica ha presentato tre fondi etici denominati “Valori responsabili monetario”, “Valori responsabili obbligazionario misto” e “Valori responsabili bilanciato”, che saranno collocati nel prossimo gennaio, probabilmente nella terza o quarta settimana, e si rivolgeranno tanto agli investitori istituzionali quanto ai piccoli risparmiatori.
A presentarli è stata la Banca Popolare Etica - attraverso Etica sgr, la società di gestione del risparmio appositamente costituita insieme a BPM, Banca Popolare di Sondrio e ICCRea Holding.
Saranno i primi fondi conmarchio di qualità. La certificazione sarà data da Ethibel, l’agenzia di rating etico belga che si è imposta a livello europeo e internazionale per la sua metodologia di screening e rating etico. Ethibel rilascia il marchio di qualità solamente ai fondi d’investimento che trattano titoli inseriti in una lista di aziende che sono state giudicate investibili dopo aver superato con successo l’analisi socially responsible.
E' prevista la creazione di un apposito Comitato Etico - di cui fanno parte personaggi di grande esperienza e autorevolezza quali Don Virginio Colmegna, direttore della Caritas Ambrosiana, e Sabina Siniscalchi, di Manitese.
I fondi prevedono oltre alla selezione degli investimenti secondo criteri socially responsible, anche opzioni di devoluzione, attivabili sia dai sottoscrittori, nella misura dello 0,1% del capitale sottoscritto, sia da Etica sgr stessa, che potrà contribuire con lo 0,1% delle commissioni di gestione percepite. Le somme andranno a beneficio di un fondo indisponibile di garanzia per progetti di microcredito in Italia, gestito da Banca Etica direttamente.

 

Creata una federazione di banche etiche europee

Alcune banche etiche europee tra cui la Banca Etica (Italia) e la Bank für Sozialwirtschaft (Germania), la Caisse Solidaire du Nord-Pas-de-Calais (Francia), la Charity Bank (Regno Unito), CREDAL (Belgio), le Crédit Coopératif (Francia), Femu Qui (Francia), Hefboom (Belgio), la NEF(Francia) e la TISE (Polonia) hanno realizzato una federazione di banche etiche europee. Il suo presidente è M. Jean-Paul Vigier, fondatore di SIDI - Francia.
La strategia di questa organizzazione è la creazione di una federazione europea che corrisponde al bisogno di raggrupparsi. La creazione di una federazione europea di Banche Etiche facilita inoltre il lavoro per le banche molto più grandi, della Banca Etica o del Crédit Coopératif ad esempio, ma permette anche di svilupparsi su un mercato, nuovo e in espansione, perché con una cultura comune nella finanza i consumatori potranno effettuare delle transazioni di prodotti e potranno anche vedere a cosa possono servire i risparmi.
L'obiettivo della federazione è la costituzione di una Banca Europea Alternativa entro l'estate del 2002 - che effettui un servizio per i membri dell'associazione. La Banca Europea permetterà di: - Fornire garanzie per i crediti concessi dalle varie banche locali - Fornire capitale di rischio per lo sviluppo di imprese sociali - Fornire consulenza per l'avvio di banche alternative - Partecipare a finanziamenti assieme ad altre banche alternative - Relazionarsi in maniera sinergica con - Comunità Europea - Banca Europea degli investimenti - ed altre istituzioni.
Inoltre la Banca Centrale Europea Alternativa ha come obiettivo lo sviluppo di banche alternative locali ( Nazionali) sul modello di Banca Etica, in particolare da sviluppare in Spagna- Francia - Belgio - Svezia (dove non esiste ancora una struttura simile) e di rinforzare le iniziative esistenti degli istituti già costituiti.

Fonte: www.eticare.it

 

Nominato il nuovo direttore esecutivo per l'associazione europea dei Forum per la finanza sostenibile

Matt Christensen è il nuovo direttore esecutivo per Eurosif, the European Sustainable and Responsible Investment Forum-Eurosif, il forum europeo per la finanza sostenibile.
Christensen ha lavorato come direttore sviluppo europeo della società inglese Motley Fool, specializzata nell'advocacy degli azionisti.

 

Zenit Etico & Ricerca, il nuovo fondo etico di Zenit sgr

Zenit Etico & Ricerca, è il nuovo fondo etico di Zenit sgr; collocamento sul mercato da Banca Popolare di Milano, Banco di Desio e della Brianza e alle piattaforme online di Fundsworld e Onlinesim, oltre che direttamente ad opera di Zenit sgr.
Il benchmark di riferimento del fondo è l'indice etico Dow Jones Sustainability World Index, nella sua versione più restrittiva - quella denominata "ex All", cioè ex tobacco, alcool, gambling, armaments and firearms, che esclude quindi quei settori dall'investimento -, costruito sulla base dei criteri e delle metodologie di rating etico sviluppate dall'advisor etico SAM-Sustainable Asset Management, uno dei più prestigiosi al mondo.
La gestione del fondo sarà attiva, ossia non tesa semplicemente a replicare la composizione del benchmark (gestione passiva) ma, operando sulle leve consentite - ad es. peso percentuale del comparto azionario, ripartizione settoriale dei titoli, ottimizzazione dell'investimento, tecniche di risk management -, mirante a ottenere il miglior rapporto rischio/rendimento.
E' prevista anche la possibilità di investire, oltre che nei titoli appartenenti all'universo investibile del benchmark, anche in titoli di società italiane small-mid cap (a medio-bassa capitalizzazione): la selezione di questi titoli si baserà su criteri di eccellenza in termini di responsabilità sociale.
Il fondo si avvarrà dell'operato di un Comitato Etico indipendente nominato dal CdA di Zenit, inizialmente composto da 5 membri. Il Comitato avrà compiti di indirizzo e controllo sulla gestione del patrimonio del fondo; fra le sue facoltà vi sarà quella di richiedere un rating etico minimo per i titoli inseriti nel paniere del fondo, di adottare eventualmente criteri anche più restrittivi di quelli previsti da SAM o di ponderarli diversamente.


Aureo lancia fondo etico

WWF e Credito Cooperativo, tramite la propria società di gestione del risparmio, Aureo Gestioni Sgr, lanciano un fondo di investimento attento all'ambiente ed al risparmio etico denominato "Aureo WWF Pianeta Terra.

 

Ottimo successo del fondo americano Ariel Appreciation Fund

I fondi etici continuano in più di un’occasione a performare molto meglio del benchmark. Nei 28 mesi fra fine marzo 2000 e fine luglio 2002, molti fondi SRI (socially responsible) made in Usa hanno fatto meglio dell’indice Standard % Poor’s 500 (-40% ca.). In particolare si sono distinti fra gli azionari Usa i fondi Ariel Appreciation (+18% ca.) e Ariel Fund (+13% ca.). Il primo, Ariel Appreciation Fund, oltre a potersi fregiare delle 5 stellette dell’agenzia di rating Morningstar (simbolo dell’eccellenza), ha ricevuto all’inizio di quest’anno il riconoscimento come miglior fondo della sua categoria dalla prestigiosa rivista Business Ethics Magazine. Anche fra le altre categorie tuttavia, come bilanciati e obbligazionari, non mancano i fondi SRI con performance sopra la media.
Fonte sito www.morningstar.com

 

Fondi pensione socialmente responsabili

"Pension funds, a leverage for the corporate social responsibility in Europe?" è il titolo della conferenza, organizzato da Confrontations, associazione che promuove il dialogo socio-politico in Francia e in Europa, e dal Forum per l'Investimento Responsabile francese, che si tiene il 12 settembre 2002 a Buxelles per discutere di come i fondi pensione possano adottare criteri socially responsible nella gestione dei loro asset.
Il programma della conferenza sul sito di Sri-in-progress

 

Grande successo del progetto microcredito in Kosovo

Il progetto Kosovo Grameen - Missione Arcobaleno Microcredit Fund a due anni dal suo avvio può vantare un notevole successo. Più di 3 milioni di euro sono stati erogati sotto forma di piccoli prestiti a quasi 3.500 donne sparse per 115 villaggi.
Nel giugno del 2000, 5 milioni di dollari vennero destinati al progetto su base triennale. A completare l'opera giunsero direttamente dal Bangladesh, 6 membri dello staff di Grameen, ai quali, dopo poco si sono aggiunti 17 kosovari, formati sul campo.
Il progetto ha queste modalità realizzative: le donne, organizzate in gruppi di 5, ricevono prestiti individuali che sono posti sotto la responsabilità comune del gruppo. La metà delle donne acquista mucche da latte o altri animali da allevamento, oppure destina i capitali per l'avvio di attività artigianali. L'ammontare del primo prestito si aggira intorno ai 600 euro che raddoppiano, se le scadenze vengono rispettate.
Il bilancio finale è atteso per il giugno 2003, data che segna anche il termine del mandato italiano.

 

Il fondo pensione Eurofer è attento all’etica

Eurofer, il fondo pensione nazionale complementare a capitalizzazione individuale per i dipendenti del settore ferroviario, nel proprio bando per la selezione dei gestori finanziari del fondo, fa esplicito riferimento a istanze socially responsible: per quanto riguarda le proposte di asset allocation, si chiede, infatti, di “fornire indicazioni utili a realizzare investimenti etici nel patrimonio del fondo” per il portafoglio proposto.

 

Tre nuovi fondi etici, da Gestielle

Il gruppo dei fondi comuni italiani eticamente orientati si arricchisce di tre nuovi prodotti. A collocarli dal 2 settembre sul mercato è Aletti Gestielle sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara. Si tratta di un fondo azionario (Gestielle Etico Azionario), un fondo obbligazionario (Gestielle Etico Obbligazionario) e un fondo bilanciato (Gestielle Etico Bilanciato 30).

 

Save mix etico. Grandi Istituzioni mondiali raggruppate per coniugare i principi etici all'economia ed alla finanza

Martedì 4 di giugno alle ore 17.30 presso l'Hotel dei Cavalieri, Piazza Missori, 1 - Milano: incontro aperto al pubblico, centrato sulla gestione etica. Questo evento, in collaborazione con BANQUE SARASIN e SAM, vedrà vari interventi fra cui anche quello di un analista della Dow Jones.
Per ulteriori informazioni o approfondimenti e per confermare la presenza contattare:

Ludovica Tavanti
PF di Hypo Tirol Invest Save Sim SpA
ltavanti@save-sim.com
cell: 348.7067327

 

Investire eticamente rende: presentata la ricerca dell'Osservatorio Finetica

Uno studio dell'Ossevatorio Finetica creato dalla Pontificia Università Lateranense e Bocconi conferma che i prodotti etici ottengono performance positive.
Il dato è emerso durante un covegno tenutosi all'Università Bocconi di Milano, mercoledì 10 aprile un interessante incontro dal titolo: "Socially responsible investing: stato dell'arte e prospettive alla luce delle prime esperienze italiane". Al dibattito promosso e organizzato dall'Osservatorio Finetica, sono intervenuti Monsignor Rino Fisichella e il prof. Carlo Secchi, il presidente di Finetica, Mons. Sergio Lanza, il consigliere del Ministro del Lavoro, dott. Alberto Colella, il dott. Francesco Lorenzetti della Fondazione Cariplo, il prof. Donato Masciandaro del Laboratorio Imprese, Finanza ed Etica (istituito dall'Università di Lecce e dalla Bocconi), il prof. Dallocchio della SDA Bocconi e ovviamente i ricercatori di Finetica.
I risultati della ricerca presentata non sorprendono gli addetti ai lavori ma certamente sono in controtendenza rispetto a quanto solitamente si ritiene quando si parla di investimenti etici.
Perché? Le aziende che più e meglio delle altre conducono la loro attività secondo i criteri della "corporate social responsibility" e vengono perciò premiate dallo screening sociale e ambientale operato dai fondi etici, potendo contare così sul medio-lungo periodo, di su una serie di fattori che ne favoriscono la redditività, la capacità di confrontarsi con successo cul mercato, vanno incontro a minori rischi operativi, dovuti a loro volta a minori rischi ambientali, più bassa intensità dei conflitti sociali interni ed esterni, maggiori probabilità di non dover ricorrere a vie legali, sono in grado di creare un clima di fiducia, che accresce la reputazione sul mercato da spendere nei rapporti con gli altri attori sociali (sindacati, comunità, enti pubblici, consumatori).
Si può dire, semplificando, che le aziende buone si dimostrano nel medio-lungo periodo anche buone aziende, in grado di avviare percorsi di crescita economica con un alto grado di sostenibilità della stessa.

 

Gli indici etici di Dow Jones si mantengono competitivi rispetto ai tradizionali

L'indice etico Dow Jones Sustainability Index World, uno dei più importanti del mondo, nel corso del mese di febbraio 2002 si è mostrato leggermente più competitivo (0,10%) rispetto all'indice DJGI World, sia all'indice MSCI World (0,35%), uno degli indici benchmark più significativi e utilizzati a livello internazionale. Non si tratta di differenze minime ma che sottolineano la competitività in termini di performance della finanza eticamente orientata rispetto a quella tradizionale.
DJSI World: -1,82%
DJGI World: -1.92%
MSCI World: -2.17%

 

Banca etica chiude con un utile di 337 mila euro

La Banca Etica chiude il 2001 con un utile d'esercizio di 337mila euro.
L'utile verrà destinato per 278mila euro circa a coprire le perdite pregresse, per 41mila a costituire una riserva per l'acquisto di azioni proprie e per 16mila a riserva legale.
Anche la raccolta è salita, si legge in una nota dell'Istituto bancario: 123,3 milioni di euro contro i 75,3 milioni dell'anno precedente, pari ad un incremento pari al 63,7%. Gli impieghi sono invece passati da 46,8 milioni a 64,1 milioni di euro, segnando un incremento del 37%.

 

Real Assets, società canadese lancia un nuovo fondo etico

La società canadese Real Assets, lancia un nuovo fondo etico, denominato Social Leaders Funds, Fondo dei leader sociali. Il suo obiettivo è, infatti, investire sulle 50 aziende americane e canadesi con i migliori record di responsabilità sociale e ambientale.

 

COSIS si trasforma in banca etica

Il Consiglio di Amministrazione di COSIS S.p.A. ha approvato la prima fase del piano industriale di sviluppo che porterà alla trasformazione di COSIS in banca etica.

 

Barclays Bank entra nella finanza etica

Secondo notizie del Financial Times la Barclays Global Investor-BGI, ha commissionato a Friends Ivory & Sime - il più grande gestore di finanza responsabile in Gran Bretagna - una ricerca sul settore e soprattutto sulle aziende che hanno comportamenti non responsabili. Passo che presuppone l'entrata nel settore della Barclays Bank.

 

Un nuovo fondo etico di Pioneer Investments Gruppo Unicredito

Unicredito che attraverso la sua società di gestione ha lanciato un fondo azionario internazionale il Pioneer Environmental & Ethical
Il nostro fondo è pensato a livello internazionale e multilocale. Il gestore non ha alcun impegno e vincolo a investire in Italia, il gestore è libero di posizionarsi come meglio crede avendo di mira la redditività, senza alcun tipo di condizionamenti nazionalistici.
Per garantire l'eticità del fondo è stato creato un Comitato Etico che ha lo scopo di definire le linee guida che saranno vincolanti per l'attivita' di investimento, di verificare la rispondenza degli investimenti ad esse e di risolvere le situazioni controverse, mentre il team di gestione interviene nelle valutazioni di reddittivita'. In sostanza nell'ambito delle aziende inizialmente selezionate in base a criteri negativi , i gestori individuano quelle che evidenziano la massima redditivita' attesa. Solo successivamente intervengono i criteri positivi sui quali il Comitato e' chiamato a pronunciarsi. Tra i componenti il direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia Umberto Veronesi, nonché ex ministro della sanità, il presidente della Fondazione Don Gnocchi, mons. Bazzarri, ed esponenti della societa' civile e del mondo accademico, come il presidente stesso del Comitato, Prof. Maurizio Mori, docente di bioetica presso l'Universita' di Torino.
Nel paniere Pioneer Investments non vengono inserite le società che si occupano di alcolici, armamenti, tabacco, in sostanza sono coinvolte in attività che ledono l'ambiente e la salute dell'individuo. Grazie a un data base., denominato Socrates riusciamo a individuare quelle società che non sono in linea con le linee guida dettate dal Comitato.

 

Lanciata "GestiEtica" gestione patrimoniale che investe in fondi etici

Fineco Investimenti, società di gestione del risparmio del Gruppo Bipop, ha annunciato il lancio di GestiEtica, gestione patrimoniale che investe in fondi etici selezionati grazie alla consulenza dell'advisor etico E.Capital Partners.
Si tratta del primo caso di gestione patrimoniale in fondi multimanager con caratteristiche etiche.
I criteri di responsabilità sociale e ambientale su cui si basa la selezione dei fondi si ispirano ai principi elaborati da Finetica, l'Osservatorio costituito in collaborazione dall'Università Bocconi e dalla Pontificia Università Lateranense rivolto alla ricerca nel campo della finanza etica e della responsabilità sociale d'impresa.

 

Co-operative Bank lancia un mutuo etico per ridurre le emissioni di anidride carbonica

Co-operative Bank, banca britannica controllata dal gruppo Co-operative, ha attivato un progetto etico per coloro che richiedono un mutuo per la costruzione della propria casa.. L'istituto fornisce ai propri clienti un kit per misurare la quantità di anidride carbonica prodotta per la costruzione della casa per cui è stato richiesto il finanziamento: una volta stabilito il peso in termini di inquinamento, la banca si impegna a piantare alberi in Uganda per produrre la medesima quantità di ossigeno. Un modo di controbilanciare la CO2, aiutando le popolazioni locali.
Co-operative è in attivo dal 1997, nella prima metà dello scorso anno l'utile ha raggiunto quota 60 milioni di sterline (con un incremento del 9% rispetto all'anno precedente).
I "mutui verdi" sono in crescita in Gran Bretagna e secondo gli esperti copriranno l'1% del mercato complessivo nei prossimi due anni, grazie all'azione del governo Blair che li sta incentivando nel quadro degli impegni di Kyoto (riduzione del 20 % dal 1990 al 2010
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Presentato il Comitato etico del fondo di Unicredito

A Milano lunedì 21 gennaio alle 12,00, a Palazzo Clerici, sarà presentato il Comitato etico del fondo Pioneer Global Environmental Ethical del gruppo Unicredito italiano.
A tenere a battesimo il neo comitato ci saranno l'ex ministro della Sanità Umberto Veronesi, il presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi Angelo Bizzarri e il professore di bioetica Maurizio Mori.

 

A Milano il primo Master di specializzazione in microcredito

A marzo 2002, verrà attivato a Milano il primo Master di specializzazione in microfinanza, organizzato dal Cipsi, il coordinamento nazionale che associa 30 organizzazioni non governative di cooperazione internazionale, e dalla Fondazione Giordano dell'Amore, in collaborazione con facoltà di economia di altre università italiane e straniere.
Si tratta di un corso post-universitario che intende rafforzare le competenze professionali degli operatori di cooperazione internazionale che si occupano di promozione di intermediari finanziari, ma anche di coloro che nel Sud del Mondo intendono gestire direttamente strumenti di microfinanza.
Il Master prevede una prima parte teorico-introduttiva che tratterà le maggiori strategie, gli attori e le teorie che giustificano il contributo dell'intermediazione finanziaria allo sviluppo. Il corso affronterà poi temi quali l'economia dello sviluppo, gli intermediari finanziari nelle economie in via di sviluppo e la cooperazione internazionale. Il Master ha carattere residenziale (5 mesi di permanenza in Italia presso la Fondazione Giordano dell'Amore e circa 45 giorni di stage presso ong che gestiscono progetti di microcredito) si svolgerà in lingua inglese, terminerà nel mese di novembre 2002, e prevede l'ammissione di 30 persone, di cui 20 residenti in Italia o Europa e 10 provenienti da associazioni e partners del Sud impegnati nella gestione di attività di microcredito.
Dopo gli esami di fine corso verrà rilasciato un Master o attestato di specializzazione in microcredito. L'ammissione al corso avviene tramite bando e invio di una scheda di ammissione, entrambi consultabili o scaricabili sui siti www.cipsi.it e www.fgda.org.
Le candidature dovranno pervenire entro il 31 gennaio 2002.
FONTE: AGENZIA SIR

 

 

 

 

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